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Visualizzazione dei post da aprile, 2020

Carta d'identità

Anche tu ne possiedi una. In base alla regione Italiana di provenienza, potresti averla di un bel colore marrone, blu o verde. Hai indovinato a cosa mi sto riferendo? "Stai parlando della carta d'identità?". Brava! Ti vedo attenta! Parlo proprio di questo documento che ci permette appunto: di identificarci . Identifica il fatto che sia tu che io siamo nate... in qualche luogo , ci chiamiamo... così , e ci siamo ritagliate il nostro angolino di mondo  essendo residenti... lì . Se qualcuno dovesse anche solo insinuare che tu non esisti, con molta semplicità, puoi passargli sotto il naso il tuo documento personale . Se poi a seguito di questa azione si sentirà prudere il naso, beh! la tua era legittima difesa ! La faccenda finirà così. Modello Cartaceo Hai una carta d'identità cartacea o elettronica? La buona, vecchia e nostalgica carta d'identità cartacea è stata ora sostituita dal nuovo modello elettronico. La peculiarità del cartaceo era dovuta al fa...

Quando si è un po stressati

Ricordi quando eri bambino?  Ma si! Anche tu, tanto tempo fa lo sei stato!  In estate indossavi quei deliziosi bermuda a righine blu, una polo bianca che in pochissimo tempo cambiava colore, e dei comodi mocassini blu. Per i giorni di pioggia, avevi un paio di stivaletti Rossi di gomma, a prova di pozzanghera. Ora invece, ti vesti da solo e si vede... Se devi comprare un paio di pantaloni nuovi, aspetti quel tanto che basta per capire se sia più fine la carta velina o i tuoi pantaloni. Quando spunta un'inaspettato buchino, allora, e solo allora, decidi di cambiarli. E le camicie? Dici: "Perché? Bottoni e polsini sono ancora in buono stato! Non c'è un modo per tenersi il 'corpo' della camicia e cambiare solo il colletto?". In effetti, in passato c'era ma non mi sembra proprio il caso. Avresti bisogno che qualcuno si prendesse cura di te. "Non ho tempo devo lavorare, io ". Già, devi lavorare: " tu ". Adulto stressato ...

Avere pazienza

Anni fa, avrò avuto circa 8 o 9 anni, volevo imparare ad andare in bicicletta. Vivevo in appartamento, mentre la mia amichetta del cuore aveva un pezzetto di cortile. Un cortile pieno di vasi di piante, di fiori. Destreggiarmi in quella giungla non era un'impresa facile.  Lei, era molto premurosa nei miei riguardi. Ricordo che mi teneva la bici perché non voleva che cadessi. Prendevo posizione sopra il sellino, lei mi sorreggeva e delicatamente spingeva, ed io tentavo di pedalare. Avevo fretta di imparare! Comprensibile. Si, ma  da sola.  Dopo due o tre incerte e poco coordinate pedalate, con poco garbo le intimavo: "Ora, lasciami!". Lei arrendevole ubbidiva: mi lasciava andare... ed io cadevo! Testarda, mi rialzavo, pronta a rimettermi in gioco. Prima però, la rimproveravo perché mi aveva lasciato sola, (riconosco di aver avuto una gran faccia tosta) dopodiché riprovavamo. Stessa storia: una o due pedalate e... patapunfete per terra! Non so quante volte ...

La macchina del tempo parte seconda

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Dedicata a... Rapunzel😙 (Ps: Leggiti la prima parte di questa avventura di Patrizia e Alice, così le conoscerai meglio e potrai scegliere chi attira di più la tua simpatia, se l'una o l'altra. Clicca qui se vuoi ...) "Eccoci arrivati!" disse Alice con la sua consueta allegria, tenendo il dito pigiato sul campanello.  Patrizia infastidita pensava: "Perché poi si debba attaccare a quel modo al campanello! Farà venire un collasso ai nonni!". Bruscamente, la porta si spalancò. Apparve la nonna con una smorfia di evidente fastidio, mutata rapidamente in un caldo sorriso di benvenuto e in un profluvio di esclamazioni:  "Ma guarda un po' chi c'è! Ehi! Giorgio! Vieni a vedere chi c'è!! Avanti, avanti ragazze..." disse spingendole dentro senza troppi riguardi.  Pensando: "Caso mai cambiassero idea!". "Ho creduto che fossero ancora quei birbantelli che si divertono a suonare il campanello e poi scappano." concluse, s...