Racconto Cuore Sensibile Il Thopet (Capitolo 3 parte prima)

"Che posto desolato!" disse Giovanni guardandosi attorno. Un commento davvero appropriato, delimitato da un grande recinto, si stagliavano le rovine di un antico insediamento fenicio. "Zio Efi, cosa c'è di tanto interessante da avermi portato in questo posto?". Le sue parole caddero nel silenzio delle ombre, poiché lo zio non gli rispose, completamente assorto nei suoi pensieri. Quel posto dava i brividi a Giovanni, non sapeva spiegarsi il perché ma si sentiva a disagio. La brezza della sera muoveva l'erba, le foglie degli alberi, e faceva gracidare le rane, frinire i grilli e le cicale. Toccò la spalla di zio Efi e domandò nuovamente: "Zio perché siamo quì?". Lo zio aveva gli occhi umidi, rispose: "Non senti nulla?". "Beh, sento i rumori della campagna. E quelli del mio stomaco!" scherzò. "No Giovanni, io mi riferisco a qualcosa che va ben oltre tutto questo. Sento ritmi tribali, danze frenetiche, urla strazianti, litanie ...