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Visualizzazione dei post da settembre, 2020

Racconto Cuore Sensibile "La nuova terra" (Capitolo 5 parte prima)

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Dopo mesi di navigazione, che sensazione meravigliosa poggiare i piedi sulla terraferma!  La "nuova terra" odorava nell'aria di profumi sconosciuti misti al salmastro del mare. Itbaal si chiedeva come sarebbero stati i suoi abitanti. Avrebbero dovuto combattere contro di loro o sarebbero stati amichevoli? Itbaal odiava la violenza e non sopportava la vista del sangue. Amava il suo popolo, e lo considerava un grande popolo, ma detestava alcune pratiche ricorrenti considerandole disgustanti. Queste pratiche avvenivano soprattutto in occasione di date legate a festività in onore degli dei. Lui non solo non le approvava, ma cercava ogni volta, i modi per non parteciparvi. Felicemente anche Risha la pensava come lui. Risha! Dolce, affettuosa compagna di vita. L' amore che li legava era un profondo sentimento di fedeltà. Sapeva bene cosa avrebbero fatto molti suoi compagni di navigazione, quando con la scusa di "esplorare" la zona, avrebbero fatto la 'conoscen...

Racconto Cuore Sensibile Itbaal, Risha e Tisua (Capitolo 4 parte seconda)

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A malincuore anche Itbaal seguiva più o meno lo stesso corso dei pensieri di sua moglie Risha. Soffriva perché le circostanze non gli avevano dato l'opportunità di veder nascere suo figlio. "Mio figlio!" pensava con emozione "Deve essere un maschio!". Gli occhi scintillanti d'orgoglio, poiché un maschio era visto come un buon auspicio per le famiglie. Braccia forti per dare aiuto alla famiglia e per servire gli dei. Come fenicio conosceva bene i numerosi nomi degli dei. Vi era Bes grasso e sorridente, Astoret, Asheràh, Anat, le grandi dee che concepiscono ma non generano. I Fenici erano un popolo molto devoto all'adorazione sacra, e i più temuti e onorati erano: Baal e Tanti. Ricordare questi dei, rievocò anche immagini tristi. Itbaal le scacciò subito dalla sua mente, lasciandosi cullare dal rollio della nave, si addormentò. Al suo risveglio, i tenui colori del cielo mostravano l'alba in avvicinamento, uno spettacolo che non lo stancava mai, pronto ...

Racconto Cuore Sensibile Itbaal, Risha e Tisua (Capitolo 4 parte prima)

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"Nacque tanti secoli fa in una notte molto simile a questa." La voce poderosa del vecchio rapì Giovanni sin dal primo istante. Annuì con il capo e il vecchio continuò il suo racconto: "Si faceva festa, si danzava, si offrivano doni agli dei pregando ad alta voce con parole incomprensibili. Intorno a lui si levò un canto di gioia. Nonostante il frastuono, ignaro di tutto, il piccolo Tisua dormiva tra le braccia di sua madre Risha. Lei lo guardava con gli occhi dell'amore e della speranza. Itbaal, suo marito era partito ed ora il suo unico desiderio era che ritornasse al più presto per aiutarla ad allevare Tisua. Anche lui sarebbe diventato un abile artigiano come suo padre.  I popoli vicini incalzavano sempre più. Per questa ragione, il suo popolo aveva incominciato a cercare altre strade, terre sconosciute oltre il mare per continuare ad espandere il proprio commercio indisturbato.  Itbaal sino all'ultimo aveva sperato di non essere costretto a partire, ma il re ...

Racconto Cuore Sensibile Il Thopet (Capitolo 3 parte seconda)

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Dal nulla apparve lenta e silenziosa un'ombra. La figura del vecchio che tanto aveva incuriosito Giovanni, si materializzò sedendosi proprio davanti a lui. Giovanni sussultò, scosso da quella inaspettata presenza. Ma visto che lo zio seguitava a guardare il fuoco, ignorando la nuova presenza tra di loro, pur essendo conscio, ne era sicuro, che la percepisse pienamente anche lui, decise di stare zitto e attendere i nuovi sviluppi della serata. Il nuovo arrivato, faceva la stessa cosa: non parlava, lo osservava attentamente. Non gli toglieva gli occhi di dosso, quasi volesse leggergli il pensiero, sin dentro la sua anima.  Giovanni cercava di non incrociare i suoi occhi. Imbarazzato dal quel provocatorio silenzio, accavallava le gambe, dondolando prima un piede, poi l'altro. Sentiva che a dispetto di ciò che cercava di ostentare, una parvenza simile alla superiorità o noncuranza, nel suo silenzio quel vecchio era più forte di lui. Pensava: "Ma guarda questo! Chi sei? Cosa vu...