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Visualizzazione dei post da 2021

Invenzioni al femminile

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Qualche mese fa, ops mi correggo, quasi due anni fa (come vola il tempo!) ho parlato della scoperta del telettrofono. Hai capito bene, non preoccuparti. Se però vuoi vedere di che invenzione si tratta, puoi scoprirlo cliccando qui . Oggi invece, prima di parlare di altre invenzioni, e questa volta tutte al femminile, voglio parlare bei bambini. Anzi, un passo indietro ancora: dei neonati. Secondo il portale The Italian Psychology Clinic  a lla nascita un neonato ha una deliziosa testolina, con dei piedini minuscoli. Dentro la graziosa testolina, c'è lo straordinario, inimitabile, strabiliante, unico: Cervello! Però! Che fantastica entrata in scena eh? In effetti, è tutto: molto a ffascinante!  Ciò non toglie che mi sorga un dubbio se penso a quei bambini che a motivo delle loro straordinarie capacità, vengono chiamati "geni". Il mio dubbio è questo: anche loro alla nascita avevano una testa dalle dimensioni nella media, o già da piccoli si distinguevano dagli altri bambi...

Shopping al femminile due

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Confido che prima di iniziare a leggere questo secondo articolo dedicato allo shopping al femminile, ti sia accertata di avere il giusto  requisito . Comunque, poiché ho capito che mostrarmi gentile  fa bene a me, e al mio prossimo più prossimo che ci sia, ti ricordo che per trarne il massimo beneficio devi rientrare nel 'ristretto' club delle donne dai 3 ai 91 anni.   Dico questo perché l'ho capito benissimo che hai superato di parecchio la novantina.  Ehi! Non sarai mica la Regina d'Inghilterra?  Pardon, Sua Maestà! Non sapevo, non immaginavo...  Nessun problema, acceda pure alla completa lettura dell'articolo precedente   cliccando qui . Spero sia di suo gradimento anche quello di oggi. Anzi, secondo la Sua 'modesta' opinion , pensa di essere una donna 'ricercata', o prima di uscire si mette la prima cosa che trova sottomano?  E' una domanda che fa riflettere, vero? Il 'caro' virus La settimana scorsa ho ricordato cosa prevede la...

Shopping al femminile

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L' articolo di oggi è dedicato in particolar modo a tutte le donne d'età compresa dai 3 ai 91 anni. Quindi, se pensi di avere i requisiti  giusti per leggere questo articolo, e rientri in questo 'ristretto' club femminile: benvenuta!🎉🎉🎊  Ora  Donna  è arrivato il tuo momento!  Sono più che consapevole del fatto che quest'ultimo anno sia stato abbastanza difficoltoso per questo tuo, e mio,  hobby .   Il concetto di andare a fare shopping potrebbe sembrare solo un lontano ricordo. Se stai leggendo a voce alta, e tuo marito ha sentito per caso quest'ultima frase ed ha aguzzato le orecchie speranzoso, disilludilo subito poiché questo articolo è pensato per rafforzare la  'legge o il principio del fare acquisti' . Rassegnati Enrico, Andrea, Paride o comunque tu ti chiami. Il confronto Sicuramente ti è capitato di riguardare le foto degli anni passati e riderci su.  Cosa ti ha fatto ridere di più: il tipo di calzoni a fiorellini che portava tuo ...

Le nostre scelte in fatto di animali: utilità o "condizionamento affettivo"?

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Una delle cose che da più gioia nella vita è: possedere un animale. Ho già scritto due articoli in proposito. Nel primo mi sono concentrata sui loro nomi . Mentre sul secondo sul fatto che talvolta siamo un po' parziali, preferiamo un animale ad un altro . Oggi rimanendo in tema di animali, l'angolazione che ho scelto, riguarda soprattutto le scelte fatte per utilità , e quelle motivate da condizionamenti vari . Alla fine sarai tu a valutare, quale degli animali trattati si avvicina di più a ciò che desideri e perché. "La nave del deserto" Utilizzato da migliaia di anni come mezzo di trasporto, attrazione dei tour, viene chiamato anche "nave del deserto". Di che tipo di animale sto parlando? E' facile. Prova, dai! Pensa, ti ho già dato un'indizio: puoi trovarlo nel deserto.  Simile al tandem, dispone di due posti tra: una gobba e l'altra. Chi è?  Bravo è il Cammello che va in giro senza ombrello! Sfido non piove mai da quelle parti!😁 Gli è stato...

L' uomo comune (parte quinta)

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Dal suddetto giorno in cui la mia "socia" si prese la poltrona, le cose andarono non meglio, di più!  A gonfie vele! Dietro suo suggerimento dovetti però, apportare dei 'piccoli' cambiamenti. Il primo lo apportammo facendo mettere all'esterno una bella targa con su scritto: Francesco e Nicoletta consulenti del risparmio. Ogni tanto, con la scusa di sgranchirmi le gambe, andavo fuori per ammirarla. Ovviamente, anche il mio biglietto da visita fu cambiato. Al posto della sigla "C.A.V.R"= consulente, agente, venditore, risparmiatore degli 'affari' domestici, lei consigliò uno slogan più semplice e accattivante: "Dal risparmio, alla qualità".  Si fa sul serio Come farebbe una maestra con il suo scolaro, Nicoletta volle valutare il mio grado di preparazione in economia e commercio. E' vero, non avevo nessuna laurea, nessuna licenza, poca esperienza, ma... e quando dico ma il mondo intero si alza in piedi e applaude   incoraggiante e sper...

L' uomo comune (parte quattro)

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Il nuovo lavoro mi piaceva, mi piaceva molto. Certo non mancavano gli inconvenienti, ma tutto sommato il rischio ne valeva la candela. Il giorno dopo puntuale, si presentò la mia cliente con i suoi passi pesanti su per le scale, accompagnati dal borbottio gracchiante e ululante. Mi affrettai ad aprire la porta, invitandola ad entrare: "Prego, prego. Avanti non faccia complimenti". Infatti, non li fece.  I suoi occhi  scansionarono la stanza esattamente come quando si fa una risonanza magnetica con contrasto o senza contrasto. Preferisci una tac?  Una radiografia? Esattamente... Poi, finito questo velocissimo esame, e devo dire che probabilmente lo passai poiché non commentò nulla, il suo sguardo si concentrò rapace su un punto in particolare e... vi si piazzò.  "Quello è il mio posto!" pensai stizzito. Lei tirò fuori due ferri da maglia numero 5 e mezzo, e continuò il suo lavoro, proprio lá sulla mia postazione, sopra la mia poltrona girevole. Sotto il suo peso, la...

L' uomo comune (parte tre)

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"Guarda Mamma è gratis! Me lo compri?". Una frase simile, parrebbe un controsenso, non è vero?.  Si, poiché qualcosa reputata gratis, significa che non ha un costo.  Questa si! Poteva essere la frase d'effetto, la frase giusta per sfondare nel mondo degli affari. Naturalmente, andava studiata bene. Qualcosa del tipo: lo compri, ma in cambio ne ottieni un beneficio tale che praticamente è gratis! Ecco il mio treno! L' avevo afferrato. Ora dovevo stare attento a non perderlo... In affari L'idea l'avevo tratta osservando  le casalinghe sempre in cerca d'occasioni per risparmiare, costrette a far quadrare il cosiddetto 'bilancio familiare'.  Mi inventai un nuovo e originale tipo di lavoro: andare a caccia d'affari . Potevo spaziare alla grande: dal cibo, agli elettrodomestici. Diventai: consulente, agente, venditore, risparmiatore degli affari "domestici".  Stringai il tutto nei miei biglietti da visita, con la sigla: C.A.V.R. Affittai un...

L' uomo comune (parte due)

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Ti ricordi di me? Ti ricordi che ad Agosto hai letto un articolo che parlava di un uomo, un uomo comune che viveva un'esistenza triste e sconsolata?😩 Prima che tu mi risponda di no (oggi non posso proprio accettarlo) facciamo così, ti mando il link così hai modo di rinfrescarti un po' la memoria. Clicca qui sotto se non hai ancora letto la prima parte: L'uomo comune (parte prima) Fatto? Ci sei? Bene. Ora riprendo dove ho interrotto. Dal punto in cui dicevo che ero pronto a fare dei cambiamenti importanti nella mia vita. Beh! Ovviamente, in questi mesi di "silenzio" posso dire a gran voce che mi sono impegnato. Questo lo posso proprio dire! Potrei gridarlo ai 4 venti! Ma poi rischierei che si disperda per niente 🤔🤔 meglio di no.  Ok! Ti racconto i fatti nudi e crudi! Treni che passano Le delusioni mi avevano, lo dico sinceramente, impigrito. La mia favoletta preferita che mi raccontavo da solo prima di chiudere i miei occhioni da pesce lesso, era quella del ...

Racconto Cuore Sensibile Un'ultima avventura (Capitolo 14)

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"Questo è tutto" disse il vecchio Antonio terminando il suo racconto. Giovanni strizzò gli occhi più volte pensando: "Come tutto? Ci sono un sacco di domande rimaste in sospeso!". Lo zio comprese le sue perplessità, ma cercando di non darle troppo peso: disse battendogli il palmo della mano sulla spalla: "Su, su, andiamo a dormire ora. Non hai sonno? Io muoio proprio di sonno. E tu Antonio?". Infastidito, Giovanni non si trattenne: "E il fratello traditore? L' ostaggio si è salvato o è morto? Non potete raccontarmi le cose a metà!". Antonio scosse la testa dicendo: "Per ora ti ho detto anche troppo. A volte Giovanni è meglio sapere il giusto, che conoscere il troppo. Ma forse, chissà! Già, chissà..." ripeté più volte allontanandosi. "Si ricomincia come prima", pensò Giovanni, "ero ormai convinto che i misteri fossero finiti, così pure le stranezze, ma evidentemente mi sbagliavo. Non so se sia un bene o un male. Starem...

Racconto Cuore Sensibile Verso la luce (Capitolo 13)

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Volevo respirare. Respirare davvero. All'aria aperta, i profumi del gregge, dell'erba, della vegetazione.  Poco importava dei miei fratelli, della gente. Quel tempo la dentro non era vita.  Come se davvero la stessi guardando per la prima volta, incominciai ad osservare tutti gli angoli della caverna. In effetti, dopo il primo largo spazio dove mi trovavo, la caverna proseguiva. Non avevo idea se ci sarebbe stata o no, una seconda via d'uscita, ma senz'altro dovevo tentare.  Un'altro tentativo diverso sarebbe potuto essere un atto di ribellione. Ma essendo fisicamente e soprattutto emotivamente esausto, quante probabilità reali potevo avere di immobilizzare il carceriere?  L' aiuto dell'ostaggio era completamente da escludersi, anche perché non mi era mai stato permesso di avvicinarmi troppo per parlargli.  Era chiaro che tutto si sarebbe ridotto alla fuga. Da quel momento in poi il mio unico pensiero fisso fu: quale sarà il momento migliore? Apparentemente ...

Racconto Cuore Sensibile Dentro la grotta (Capitolo 12 parte seconda)

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I giorni scorrevano nell'apatia più completa. Apatia, per se stesso, e per le persone intorno a lui: il prigioniero, e uno dei suoi aguzzini l'uomo con il coltello.  Vivendo quel momento in modo diverso.  Poi, improvvisamente, Antonio si ritrovò dal torpore al pianto, un pianto silenzioso. E più piangeva, più quel fardello doloroso si allegeriva. Allora, nel pianto, supplicò. Supplicò 'l'uditore di preghiere' per tutti i tormenti che i suoi pensieri gli davano. Ora intuiva da dove venissero le tasche sempre piene di monete del fratello. distribuite con generosità a tutti.  Che cieco era stato! Aveva sempre creduto che fosse frutto del suo lavoro. Credeva semplicemente che fosse bravo nel maneggiare soldi, che riuscisse a gestirli meglio di quanto facessero gli altri suoi fratelli.  Non era mai stato bravo a nascondere la sua adorazione verso di Lui.  "E se i miei fratelli sono in qualche modo immischiati, complici, ed io a mia insaputa lo sono diventato? "...

Racconto Cuore Sensibile Dentro la grotta (Capitolo 12 parte prima)

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Una volta giunti alla grotta, una grotta ben nascosta perché coperta dalla vegetazione dall'esterno, Antonio sapeva bene cosa avrebbe trovato nel suo interno: il buio e il freddo li avrebbero completamente avvolti. Grande fu quindi la sua sorpresa nel constatare che un allegro e scoppiettante fuoco era stato acceso, e del cibo era stato lasciato dentro un sacco da qualcuno.  Si, qualcuno era stato lì prima di loro. E non doveva essere passato troppo tempo, poiché se no il fuoco si sarebbe spento. Oppure, un'altra eventualità era che la mano che l'aveva accesa, fosse ancora nei paraggi dentro la grotta. In effetti, Antonio non aveva idea di quanto fosse lunga, poiché non si era mai addentrato troppo.  Aveva sentito tante storie, di gente che, alla ricerca di tesori, o meglio, bottini dei banditi, non era più tornata indietro. Le grotte potevano essere molto insidiose. Potevano esserci dei crepacci inaspettati, ci si poteva perdere facilmente, o a causa del terreno in alcuni ...

Racconto Cuore Sensibile "Tradimento" (Capitolo 11 parte seconda)

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Antonio aveva la testa che gli girava. Il nome che aveva sentito pronunciare dai banditi, era lo stesso nome di uno dei sui fratelli. "Che parte ha in tutto questo?" si domandava. Intanto, l'uomo con il passamontagna e il fucile, si grattò la testa, indeciso sul da farsi.  "Visto che ci sei tu" disse l'uomo con il coltellaccio rivolgendosi ad Antonio, "significa che P... vuole dividere con te, oppure...". "Oppure, che P... se l'è data a gambe" finì l'altro. "Lo dicevo io che non bisognava fidarsi! Puá!!" esclamò sputando per terra.  L' uomo con il passamontagna rivolse il fucile verso Antonio: "Rispondi: ha mandato te P...?". Antonio cercò di sillabare qualche inarticolata e incomprensibile parola, beccandosi un  calcio sul fianco. "Bene, vorrà dire che al nascondiglio accordato, ci porterai tu." Antonio spaventato mormorò: "Non, io non...Non so a quale posto si riferisse".  I due aguzzi...