Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2021

Racconto Cuore Sensibile "Tradimento" (Capitolo 11 parte seconda)

Immagine
Antonio aveva la testa che gli girava. Il nome che aveva sentito pronunciare dai banditi, era lo stesso nome di uno dei sui fratelli. "Che parte ha in tutto questo?" si domandava. Intanto, l'uomo con il passamontagna e il fucile, si grattò la testa, indeciso sul da farsi.  "Visto che ci sei tu" disse l'uomo con il coltellaccio rivolgendosi ad Antonio, "significa che P... vuole dividere con te, oppure...". "Oppure, che P... se l'è data a gambe" finì l'altro. "Lo dicevo io che non bisognava fidarsi! Puá!!" esclamò sputando per terra.  L' uomo con il passamontagna rivolse il fucile verso Antonio: "Rispondi: ha mandato te P...?". Antonio cercò di sillabare qualche inarticolata e incomprensibile parola, beccandosi un  calcio sul fianco. "Bene, vorrà dire che al nascondiglio accordato, ci porterai tu." Antonio spaventato mormorò: "Non, io non...Non so a quale posto si riferisse".  I due aguzzi...

Racconto Cuore Sensibile "Tradimento" (Capitolo 11 parte prima)

Immagine
Antonio ascoltava ogni impercettibile rumore, suono o cambiamento vibrasse nell'aria intorno a lui.  Un leggero mormorio, un parlottare, uno scalpiccio di passi, indicavano inequivocabilmente che i versi da lui sentiti, appartenevano al genere umano, non a quello di qualche animale notturno come una civetta, ad esempio. "Proprio come sospettavo" pensò. Sentì scendergli pian piano lungo la schiena, un sudore freddo, qualcosa mai provato in vita sua. Non sapeva spiegarsi il perché, ma aveva l'impressione che i suoi piedi avessero messo radici, e lo rendessero incapace di muoversi. Trattenendo il respiro, la mente lavorava febbrilmente: "Chi sarà? Cosa vogliono a quest'ora e in questo posto?". No di certo suo padre e i suoi fratelli, poiché avevano l'abitudine di chiamarsi a gran voce da lontano. D'un tratto le voci presero forma. Delle persone si materializzarono davanti a lui. Ma ne ciò che vide, ne ciò che udí, gli piacque. Un uomo con una lunga ...

Racconto Cuore Sensibile Antonio (Capitolo 10 parte seconda)

Immagine
"Era una notte fredda, buia e senza stelle. Una fitta neve cadeva, un fiocco dopo l'altro riempiendo tutta la campagna di un soffice manto bianco. Dentro una casupola fatta di fascine di giovani ramoscelli, rami e tronchi d'albero, stava un giovane pastorello di appena una ventina d'anni che imparava a suonare le "launeddas", tipico strumento a fiato sardo. Ci metteva molto impegno, per cercare di far venir fuori un suono che si avvicinasse alle melodie da lui così tanto amate. Invidiava i musicisti che alle feste di paese si sfidavano, creando vere e proprie poesie ritmate e cantate dai "tenores". All'inizio il gregge belava lamentoso, ma poiché il giovane pastorello persisteva ugualmente in quella che era una passione che si accendeva ad ogni nota ritmata che si aggiungeva all'altra, alla fine non vi fecero più caso. Indisturbato, pian piano imparò i rudimenti di quell'arte sacra della musica.  Il giovane aveva il cuore lieto. Di lì a ...

Racconto Cuore Sensibile Antonio (Capitolo 10 parte prima)

Immagine
Mancava  poco all'alba, quando il vecchio con la sua profonda voce, terminò il suo racconto. Mille espressioni avevano attraversato il volto di Giovanni, rapito dal passato. Si era così immedesimato che il suo cuore, così sensibile, aveva battuto più velocemente nella fuga verso la libertà. E che sollievo aveva provato quando l'intera famiglia e i loro fidati schiavi, erano riusciti nella loro difficile impresa! Si sentiva euforico, tant'è che non si era nemmeno accorto che lo zio Efi fosse tornato, e sedesse al suo fianco. Sobbalzò quando una mano si posò sulla spalla. Il vecchio ora sorrideva. Quasi non credeva che ne fosse capace:con quell'aria truce, e gli occhi scuri come il carbone. Occhi che a suo parere, cercavano di trapassare la mente,  per poterne carpire i più profondi pensieri. Eppure...quegli occhi dovevano aver visto e vissuto molto.  Al rientro nella baracchetta dopo una lunga dormita, avrebbe costretto lo zio a dirgli qualcosa in più. Ma ora era proprio...