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Visualizzazione dei post da febbraio, 2021

Racconto Cuore Sensibile Un'ultima avventura (Capitolo 14)

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"Questo è tutto" disse il vecchio Antonio terminando il suo racconto. Giovanni strizzò gli occhi più volte pensando: "Come tutto? Ci sono un sacco di domande rimaste in sospeso!". Lo zio comprese le sue perplessità, ma cercando di non darle troppo peso: disse battendogli il palmo della mano sulla spalla: "Su, su, andiamo a dormire ora. Non hai sonno? Io muoio proprio di sonno. E tu Antonio?". Infastidito, Giovanni non si trattenne: "E il fratello traditore? L' ostaggio si è salvato o è morto? Non potete raccontarmi le cose a metà!". Antonio scosse la testa dicendo: "Per ora ti ho detto anche troppo. A volte Giovanni è meglio sapere il giusto, che conoscere il troppo. Ma forse, chissà! Già, chissà..." ripeté più volte allontanandosi. "Si ricomincia come prima", pensò Giovanni, "ero ormai convinto che i misteri fossero finiti, così pure le stranezze, ma evidentemente mi sbagliavo. Non so se sia un bene o un male. Starem...

Racconto Cuore Sensibile Verso la luce (Capitolo 13)

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Volevo respirare. Respirare davvero. All'aria aperta, i profumi del gregge, dell'erba, della vegetazione.  Poco importava dei miei fratelli, della gente. Quel tempo la dentro non era vita.  Come se davvero la stessi guardando per la prima volta, incominciai ad osservare tutti gli angoli della caverna. In effetti, dopo il primo largo spazio dove mi trovavo, la caverna proseguiva. Non avevo idea se ci sarebbe stata o no, una seconda via d'uscita, ma senz'altro dovevo tentare.  Un'altro tentativo diverso sarebbe potuto essere un atto di ribellione. Ma essendo fisicamente e soprattutto emotivamente esausto, quante probabilità reali potevo avere di immobilizzare il carceriere?  L' aiuto dell'ostaggio era completamente da escludersi, anche perché non mi era mai stato permesso di avvicinarmi troppo per parlargli.  Era chiaro che tutto si sarebbe ridotto alla fuga. Da quel momento in poi il mio unico pensiero fisso fu: quale sarà il momento migliore? Apparentemente ...

Racconto Cuore Sensibile Dentro la grotta (Capitolo 12 parte seconda)

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I giorni scorrevano nell'apatia più completa. Apatia, per se stesso, e per le persone intorno a lui: il prigioniero, e uno dei suoi aguzzini l'uomo con il coltello.  Vivendo quel momento in modo diverso.  Poi, improvvisamente, Antonio si ritrovò dal torpore al pianto, un pianto silenzioso. E più piangeva, più quel fardello doloroso si allegeriva. Allora, nel pianto, supplicò. Supplicò 'l'uditore di preghiere' per tutti i tormenti che i suoi pensieri gli davano. Ora intuiva da dove venissero le tasche sempre piene di monete del fratello. distribuite con generosità a tutti.  Che cieco era stato! Aveva sempre creduto che fosse frutto del suo lavoro. Credeva semplicemente che fosse bravo nel maneggiare soldi, che riuscisse a gestirli meglio di quanto facessero gli altri suoi fratelli.  Non era mai stato bravo a nascondere la sua adorazione verso di Lui.  "E se i miei fratelli sono in qualche modo immischiati, complici, ed io a mia insaputa lo sono diventato? "...

Racconto Cuore Sensibile Dentro la grotta (Capitolo 12 parte prima)

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Una volta giunti alla grotta, una grotta ben nascosta perché coperta dalla vegetazione dall'esterno, Antonio sapeva bene cosa avrebbe trovato nel suo interno: il buio e il freddo li avrebbero completamente avvolti. Grande fu quindi la sua sorpresa nel constatare che un allegro e scoppiettante fuoco era stato acceso, e del cibo era stato lasciato dentro un sacco da qualcuno.  Si, qualcuno era stato lì prima di loro. E non doveva essere passato troppo tempo, poiché se no il fuoco si sarebbe spento. Oppure, un'altra eventualità era che la mano che l'aveva accesa, fosse ancora nei paraggi dentro la grotta. In effetti, Antonio non aveva idea di quanto fosse lunga, poiché non si era mai addentrato troppo.  Aveva sentito tante storie, di gente che, alla ricerca di tesori, o meglio, bottini dei banditi, non era più tornata indietro. Le grotte potevano essere molto insidiose. Potevano esserci dei crepacci inaspettati, ci si poteva perdere facilmente, o a causa del terreno in alcuni ...